BANDA LARGA DIRITTO O UTOPIA

Mentre lo stato finlandese promuove il diritto di banda larga per i suoi cittadini in Italia il concetto di connessione Internet a banda larga sembra divenire qualcosa di utopico e quasi superfluo.
Nell’arco della scorsa giornata Gianni Letta (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) ha annunciato che il contributo di 800 milioni che il governo aveva promesso di stanziare per il piano Romani, progetto per un ammontare totale di 1.47 miliardi, sarà slittato a fine crisi.

Il piano Romani, in breve, prevede di fornire alla popolazione italiana la banda larga 20 megabit al 96% della popolazione entro la fine del 2012. Questo intoppo purtroppo non ritarda solamente la diffusione della banda larga, ma ritarda la crescita economica e occupazionale dello stato Italiano. Inoltre credo che i costi per accedere alla banda larga in Italia siano abbastanza eccessivi rispetto al servizio offerto.
In Germania, Francia e Finlandia hanno finanziato miliardi per promuovere la larga banda che per il 2015 arriverà a 100 megabit.
Oggi il web è un settore in grande crescita che permette di avere uno sviluppo su grande scala internazionale, la promozione e la diffusione della larga banda nella città Italiane deve essere un diritto e una delle prerogative per lo sviluppo tecnologico del nostro paese, la creazione di aree wifi e cablate a larga banda è oramai un’esigenza, speriamo che questo ritardo non sia il classico esempio di come la classe politica italiana sappia promettere e non mantenere i propri impegni.

6 novembre 2009 alle 17:05
Siamo di fronte all’ennesimo annuncio fatto dal goveno Berlusconi. L’immagine di uomo dei fatti, si sta piano piano inabissando, per lasciare il posto ad un modo di fare politica che ritengo dannoso, sia per gli italiani sia per la sua maggioranza. Troppe volte si stanno facendo dietro front, su alcuni temi proposti, che magari suscitano anche grande entusiasmo nell’opinione pubblica, ma che poi si rivelano dei veri e propri flop. E’ il momento di realizzare, anche se riconosco, che questo governo, si è dimostrato in alcune circostanze attento ed efficace, ma purtroppo forse sono più le volte che il tutto si riduce a mere dichiarazioni, e a pochi fatti concreti. Questa situazione è sicuramente influenzata, e determinata dalle numerose vicende giudiziarie, gossip, che fanno passare in secondo piano i veri problemi, le vere riforme, in nome del consenso e della notizia con il botto. Cerchiamo di tornare ad una politica seria, con una linea di governo che non sia continuamente stravolta per il piacere di qualcuno, in gioco c’è qualcosa di più grande del risultato delle regionali, in gioco c’è il futuro dell’Italia, che senza un’adeguata piattaforma di riforme, uscirà ancora più dilaniata dalla crisi economica internazionale. Mattia Ventroni
6 novembre 2009 alle 18:09
qualche settimana fa si parlò di banda larga e del fatto che paesi come la Finlandia hanno investito su questo per favorire l’economia. poco tempo dopo il Ministro Brunetta aveva promesso che il Governo avrebbe stanziato fondi (800 milioni di euro) proprio per la banda larga. ora ecco la retromarcia: i fondi previsti son stati tagliati. questo è un vero peccato perchè si tratta di uno dei motori dell’innovazione per il Paese, sia per i cittadini che per le imprese,a maggior ragione in tempo di crisi, quando investire su Internet puòvoler dire tagliare i costi e rilanciare le attività. di conseguenza si può facilmente intuire quali vantaggi comporta “asfaltare le autostrade digitali” e favorire la navigazione on line sia per scopi privati, che per scopi di impresa, il quale ha la possibilità di aggiornarsi e programmare investimenti con minori costi e con più informazioni. anche l’On. dell’UDC Rao si è esposto sul tema affermando che l’Italia ha proprio bisogno della banda larga, proprio per uscire dalla crisi. spero che il Governo capisca il danno che potrebbe causare un taglio di queste dimensioni e tornare sui suoi passi.
6 novembre 2009 alle 23:19
Che la banda larga sia un diritto anche degli italiani è scontato. Purtroppo, però, non è altrettanto scontato l’impegno del nostro governo per far sì che la banda larga diventi davvero un diritto per tutti. Concordo sul fatto che sicuramente in Italia esistano molti altri problemi, sicuramente ben più gravi dell’assenza di banda larga, ma un Paese come il nostro, che è in questo momento il 6° Stato più ricco del mondo, non può non disporre in tutto il territorio nazionale di un elemento come la banda larga che è fondamentale per i cittadini come per le aziende. Anche io ho apprezzato molto l’intervento di Rao dell’UDC: “Gran parte dello sviluppo del nostro paese e’ bloccato dal pesante ritardo infrastrutturale: viario e digitale. I paesi piu’ avanzati nel mondo, nei momenti di crisi si impegnano ad ampliare le ‘autostrade digitali’, il nostro governo invece sceglie di bloccare i fondi per la banda larga e condanna l’Italia a una piu’ difficile uscita dalla crisi”. Credo proprio che Rao abbia ragione. Speriamo proprio che il governo cambi idea!
7 novembre 2009 alle 00:41
Internet dev’essere una RISORSA, non un PESO. Il Governo non riesce a capirlo, e non vuole investire su questo importante mezzo per la comunicazione. ..Eppure neanche un mese fa si parlava di battere sul tempo l’Europa, di diffondere la banda larga in tutt’Italia,di ricoprire tutto il territorio, perfino i comuni più piccoli e di periferia. E oggi? Soltanto promesse. Beh, penso che uno dei pochi partiti ad aver capito l’importanza di questo mezzo sia l’UDC, e che stia spingendo per una “rivoluzione informatica” di cui, purtroppo, si parla da troppo tempo, ma per cui si fa ancora troppo poco.
Marta
19 novembre 2009 alle 14:03
[...] già parlato di tale argomento qualche settimana fa, oggi, mentre l’UE boccia l’Italia in fattore di diffusione di [...]
3 febbraio 2010 alle 12:35
ciao. volevo segnalare che anche in italia, partendo da milano, stiamo cercando di mobilitare la gente per ottenere la banda larga e il wifi all’interno del piano regolatore. cechiamo diffusione dell’iniziativa e sostegno. lascio un link per saperne di più e per aderire.
http://ilbaruffi.blogspot.com/2010/01/wifimi-diritto-di-navigare.html
un saluto.