La Cassazione sancisce la sequestrabilità dei siti che diffondono materiale protetto da copyright

La Corte di Cassazione ha stabilito che un giudice può richiedere ad un qualunque provider internet di bloccare l’accesso da parte dei visitatori a tutti i siti, blog e forum che diffondono materiale protetto da copyright senza averne l’autorizzazione. Sostanzialmente è stato accolto il ricorso della Procura di Bergamo che nei mesi scorsi aveva bloccato il sito italiano di The Pirate Bay, il famosissimo servizio online svedese di file .torrent legali e non. I responsabili svedesi (nella foto) avevano accusato pubblicamente l’Italia di censura, e poco dopo il sito è stato riaperto. Stessi problemi legali sono arrivati da tribunali olandesi e svedesi, con condanne e sanzioni amministrative molto pesanti. Si era pensato anche alla vendita della Baia ad un gruppo che la rendesse finalmente legale, ad esempio facendo pagare i diritti d’autore all’ utente che scarica un file, ma poi è tutto sfumato. Adesso in Italia verrà portato avanti il processo contro la Baia, vedremo come finirà ma, da come si è espressa la Cassazione, è prevedibile un’altra condanna.



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