
Il Governo Cinese decide di respingere in grande stile le accuse che il mondo occidentale fa contro Pechino.
Nega di compiere atti di pulizia etnica nei confronti dei tibetani.
E confuta pure le prove multimediali che ci arrivano dal Tibet.
Come? Guardate la foto di sopra, la stampa tedesca l’aveva presentata come un immagine del conflitto tibetano.
In realtà le divise dei soldati, non sono cinesi, ma dell’esercito Nepalese.
E così tante altre prove di mistificazioni su: www.anti-cnn.com
Su OkNotizie ho trovato una stupenda chicca che vi riporto qui.
E’ il testo del monologo di Luttazzi della puntata mai andata in onda su La7.
Il web è l’unico modo ormai per arginare questa censura che sta distruggendo ogni media ed ogni persona.
Qualcuno mi ha chiesto: Daniele, perché ce l’hai con la religione? Perché mi sono convinto che le religioni sono pericolose. Operano un plagio di massa che ha una funzione sociale di controllo; e che diventa pericolosissimo quando la religione, forte del numero, tende a far coincidere il peccato col reato, e a condizionare l’attività dei governi. Gli esempi in questo senso sono sempre all’ordine del giorno (staminali, pacs, eutanasia) e ormai insopportabili… Ricorderete come la Chiesa si sia opposta alla ricerca sulle staminali degli embrioni perché “l’embrione è uno di noi, è già persona”.
(continua…)
La7.it oltre ad avere licenziato Luttazzi ha rimosso i video di Decameron sul proprio portale.
Noi vi offriamo quello che la censura toglie.
“Come faccio a sopportare la chiusura di Decameron?
Penso a Giuliano Ferrara in una vasca da bagno, con Berlusconi e Dell’Utri che gli pisciano addosso, Previti che gli caga in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta. ” Daniele Luttazzi
Per guardare le ultime puntate di Luttazzi.. continua a leggere..
(continua…)

Facebook è stato bloccato dalle autorità di Damasco.
La motivazione fornita dal Governo Siriano sembrebbe essere quella di possibili infiltrazioni israeliane nel Social Network più diffuso nel mondo.
Era notizia di qualche giorno fa che Twitter fosse stato bannato dall’Arabia Saudita, e adesso è toccato a Facebook.