RSPP Torino – Ecco i falsi miti di questo ruolo

RSPP Torino – Ecco i falsi miti di questo ruolo

16 Settembre 2019 0 Di Sarah

Molto spesso quando sentiamo parlare di RSPP a Torino ci scontriamo con molti falsi miti. Questo capita soprattutto nelle aziende, dove possiamo scoprire una quasi totale mancanza di cultura della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Partiamo proprio da questo concetto per elencare i principali falsi miti relativi agli RSPP a Torino.

Il servizio di prevenzione e protezione

Come in tutti gli ambiti professionali, anche il RSPP a Torino, è una figura responsabile di un servizio. Questo ruolo viene accreditato in modo diverso in base al potere che esercita in un determinato contesto lavorativo. Però allo stesso tempo, il suo potere decisionale e le sue capacità lavorative si incontrano e si scontrano con i limiti propri delle sue funzioni, soprattutto in base alla percezione rispetto al servizio che presta. Perciò per capire quali sono le potenzialità ed i limiti di un RSPP a Torino dobbiamo analizzare il suo ruolo reale e confrontarlo con i luoghi comuni relativi proprio a questa posizione. In ogni caso se avete bisogno di formazione per ricoprire l’incarico di RSPP a Torino, o di consigli per svolgere al meglio questo ruolo, potete rivolgervi allo Studio Proging. Tornando al ruolo di RSPP a Torino, dobbiamo ammettere che il più delle volte questa figura viene poco. Questo avviene fondamentalmente per tre motivazioni, vediamo quali sono.

RSPP a Torino e le comunicazioni con l’azienda

Capita spesso che un datore di lavoro non riesca a dare la giusta importanza alle regole da seguire in ambito di sicurezza. Invece questa prassi dovrebbe essere agevolata, soprattutto nei casi in cui viene nominato un RSPP esterno. Infatti in questo particolare caso il rapporto di fiducia tra il datore di lavoro ed un RSPP a Torino è ancora più difficile da costruire e rendere solido. Per questo è complicato innescare il processo relativo alla cultura della sicurezza all’interno dell’azienda. In tutti i casi, sia che il RSPP a Torino sia esterno o interno, la mancanza di questa consapevolezza genera una difficoltà da parte del datore di lavoro, nel prevedere, monitorare e comprendere il lavoro del RSPP. Soprattutto per quanto riguarda la quantità e la qualità del lavoro, ed anche quanto questo influisce sulle prestazioni dell’azienda.

RSPP quando non sa vendersi

Questo punto potrebbe creare un po’ di polemiche, ma tenete presente che ci riferiamo sempre alla cultura della sicurezza e al lavoro del RSPP a Torino.

Se lo stesso RSPP sminuisce, anche inconsapevolmente, i diversi compiti che deve svolgere all’interno dell’azienda, allora il datore di lavoro non potrà considerarlo come deve. Infatti gli affiderà il ruolo generico di colui che:

  • si occupa del controllo fisico degli ambienti di lavoro
  • assiste il datore di lavoro nelle procedure di sicurezza
  • parla col medico competente
  • sostituisce la cassetta del pronto soccorso
  • rilascia la documentazione quando è tutto in regola

Il RSPP si presenta come coordinatore della sicurezza

Questa affermazione ha a che vedere con quella precedente ma ha un significato più profondo. Infatti un conto è presentarsi come coordinatore della sicurezza. Un altro è presentarsi come la figura che analizza e gestisce le lacune del processo aziendale a livello della sicurezza. Ad esempio come le penalizzazioni della produzione, l’efficienza dei lavoratori o i conflitti interni alla scala gerarchica. Infatti i compiti di un RSPP a Torino sono estremamente vasti e possiamo quindi affermare che i principali falsi miti relativi alla figura del RSPP a Torino sono:

  • essere un semplice coordinatore della sicurezza che aiuta il datore di lavoro
  • avere il compito di scrivere i documenti in materia di sicurezza necessari ad evitare problematiche con la legge
  • avere il compito di controllare il luogo fisico di lavoro